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Giorno 11 - Cameron Highlands

15 luglio 2023


Vedi Malesia e Singapore 2023 sulla mappa di viaggio di mbortol.

Il programma odierno prevede la visita delle piantagioni di the dell’altipiano.
Con la luce del giorno realizziamo che proprio di fronte alla finestra della nostra stanza si trova il Sam Poh Temple che visiteremo in giornata.
Alle 8 ci mettiamo in marcia diretti verso alcuni punti panoramici che avevamo identificato su Google Maps e che dovrebbero consentirci di godere di bei panorami lontani dalla folla.
Purtroppo oggi è sabato e il traffico si fa sentire già di primo mattino e rimaniamo in coda fino al bivio per la BOH Plantation (strada 432). Fortunatamente appena usciti dalla strada principale rimaniamo soli.
La strada si fa subito più stretta e dopo qualche curva appaiono subito i primi campi di the. Quando arriviamo al bivio della 432 che porta alla BOH la strada sembra quasi chiusa, ma in realtà scopriamo che è in corso una gara podistica. Proseguiamo quindi in salita in direzione della Mossey Forest e tra un podista e l'altro arriviamo al punto che su google maps è marcato come “Best Landscape Spot” (coordinate 4.522786459426554, 101.39598158961267). Il panorama è fantastico, con una piccola valle completamente ricoperta da piante di tè dal colore verde brillante, peccato solo per il sole che essendo già alto non ci offre l’effetto alba e crea un po’ di controluce.
Torniamo indietro sempre stando attenti agli atleti e al bivio prendiamo direzione BOH plantation. Devo dire che il tratto di strada appena fatto è piuttosto stretto e in caso di traffico potrebbe essere complicato.
Poco prima di arrivare alla piantagione, un ampio slargo sulla destra offre buone opportunità per degli scatti fotografici con la possibilità di scendere tra le piante ed avere come sfondo delle piccole collinette coltivate.
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Arrivati alla piantagione lasciamo la macchina nell’ampio parcheggio e saliamo verso la struttura principale, ma non prima di aver fatto una foto con la grande insegna.
Ignoriamo la fila per l’acquisto di fette di torta e tazze di tè e andiamo alla terrazza panoramica a sbalzo sulla piantagione; la vista, neanche a dirlo è stupenda. Ci spostiamo poi nel vicino negozio dove dopo aver assaggiato qualche varietà di the acquistiamo un po’ di bustine come souvenir per i parenti (e anche per noi)
Partecipiamo infine alla visita guidata gratuita della fabbrica dove ci vengono descritti e mostrati tutti i processi che vanno dalla raccolta, alla selezione all'essiccazione fino ad ottenere le diverse varietà di the.
La visita della piantagione nel suo complesso è durata circa 1h20m
Riprendiamo la nostra auto e in 40 minuti raggiungiamo la piantagione della concorrenza: La Cameron Valley. In questo caso non abbia una struttura ma addirittura due: Cameron Valley Tea House 1 e Cameron Valley Tea House 2 che si affacciano su un’unica grande piantagione.
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Parcheggiamo alla Cameron Valley Tea House 2, la struttura più a monte, e come alla BOH, dopo una breve visita allo spaccio ignoriamo la fila per il cibo e andiamo alla terrazza panoramica; anche qui il panorama lascia senza fiato con una ampia valle completamente ricoperta di the e in alto su una collina una scritta “Cameron Valley Tea “ con grandi lettere bianche che ricorda quella di Hollywood. Pagando un biglietto è possibile scendere all’interno della piantagione, ma noi decidiamo di procedere a piedi lungo la strada (circa 700 m)fino alla Tea House 1. Qui paghiamo il biglietto e scendiamo a piedi fino in fondo alla valle dove scorre un piccolo torrente che forma una cascatella. Il sentiero ci da la possibilità di passeggiare tra le piante e offre molti punti panoramici e scorci molto fotogenici.
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Un po’ affamati (è omai l’una) risaliamo la valle e torniamo alla macchina; nel frattempo si è è formata una lunga coda di automobili e infatti impieghiamo quasi un’ora per percorrere i 4 chilometri per Tanah Rata dove ci fermiamo per pranzo. Troviamo un tavolo pieno di vari tipi di fritto così riempiamo i piatti con crocchette, gamberi fritti, banane fritte e ci accomodiamo su un tavolino di plastica. L’igiene del posto lascia un po’ a desiderare ma confidiamo sul fatto che l’alta temperatura dell’olio di frittura aiuti ad uccidere tutto quello che può farci male; a dispetto delle apparenze è tutto buono e facciamo anche il bis.
Purtroppo la coda è ancora lì ad attenderci e dopo un’ora e 5 km percorsi sfiniti usciamo di nuovo dalla strada principale e andiamo al Sam Poh Temple proprio accanto all’hotel dove abbiamo passato la notte. Un bel portale ci permette di accedere al cortile del tempio dove togliamo le scarpe e saliamo i gradini che portano alle sale di preghiera e agli atari con grandi statue dorate di Buddha. Il tempio non è certo l’attrazione principale di Cameron ùhighlands, ma se vi trovate fermi in coda merita la sosta.
Avevamo in programma la visita al Pasar Pagi Kea Farm Market, un mercato all’aperto di frutta e verdura, ma scopriamo che l’origine della coda è proprio il parcheggio del mercato.
Rinunciamo alla visita e inziamo il trasferimento verso Gua Musang dove passeremo la notte. Uscendo da CAmeron Highlandslungo la strada notiamo altri mercati ortofrutticoli oltre a serre con relativo spaccio di fiori, piante e fragole, mentre nel vicino stato del Kelantan il paesaggio è dominato da verdi colline quasi completamente disabitate e in parte utlizzate per piantagioni di palme e durian. Notiamo anche numerosi cartelli che indicano di prestare attenzione al Tapiro Malese, una specie di tapirodel sud est asiatico di colore bianco e nero in pericolo di estinzione.
Verso le 19 arriviamo a Gua Musang, una cittadina di 100.000 abitanti che non presenta particolari attrattive; a dimostrazione di ciò non appena ci avviciniamo all’albergo venicamo fermati da una persona che cichiede incuriosito cosa facciamo da quelle parti, visto che di solito turisti non ne vedono. A differenza delle altre città che abbiamo visitato in questo viaggio in cui spiccava la multietnicità e la multireligiosità, Gua Musang, come tutta questa parte della Malesia, è quasi interamente musulmana.
Prendiamo possesso della nostra camera al Alish Studio Apartment e accompagnati dai canti dei muezzin delle numerose moschee della città andiamo a cercare un posto dove mangiare e ci fermiamo a un Pizza Hut nei pressi dell’hotel (pizze rigorosamente senza prosciutto!)

Pubblicato da mbortol 08:01 Archiviato in Malesia

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