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Giorno 6 - Borneo: Mulu N.P., Kuching

10 luglio 2023


Vedi Malesia e Singapore 2023 sulla mappa di viaggio di mbortol.

Oggi è previsto il volo che ci riporterà a Kuching, ma per sfruttare anche le ultime ore di permanenza ci svegliamo presto e prendiamo parte al Canopy tour delle 07.
Insieme alla guida e ad altre 4 persone ripercorriamo l’ormai noto sentiero che si dirige verso la Deer Cave. Procediamo come sempre a passo spedito ma l’esperienza accumulata in questi giorni ci consente comunque di scorgere qualche ranetta insetto sotto le foglie. Una deviazione a sinistra sempre su passerelle in legno ci porta al canopy walk, un percorso di 16 ponti sospesi ad un’altezza di 25 metri e lungo 480 metri che ci consentirà di godere di un punto di vista diverso della foresta questa volta dall’alto in basso così come la vedono uccelli e primati che vivono sulle chiome dei grandi alberi.
La guida ci da istruzioni su come muoverci sui ponti, una persona per tratta e 2 persone per piattaforma. Non ci si può fermare a metà del ponte, pertanto le fotografie si possono fare dalle piattaforme.
Ci mettiamo in prima fila e seguiamo la guida con la speranza, essendo i primi visitatori della giornata di poter osservare qualche uccello.
I ponti sono formati da due assi affiancate sostenute da corde e tiranti e collegate con una rete alle due corde principali dove ci si tiene con le mani; nonostante qualche oscillazione il passaggio sui ponti è molto agevole e consente di osservare da vicino le chiome degli alberi e la moltitudine di piante epifite che ricoprono i tronchi. Dall’alto possiamo osservare le chiome degli alberi più bassi che a tratti nascondono il suolo e un fiume . Scattiamo molte fotografie, ma purtroppo non riusciamo a vedere animali durante il percorso.
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Nel tratto di sentiero che ci riporta sul sentiero principale passiamo accanto al tronco di un Octomeles sumatrana, un albero maestoso che supera i 60 metri con un diametro di circa 3 metri e che si caratterizza, come molti altri alberi della foresta per le sue ampie radici a contrafforte alte e a forma di stella che conferiscono agli alberi una stabilità speciale nei terreni poco profondi delle foreste pluviali tropicali.
Ripercorriamo a ritroso il sentiero completando così la nostra passeggiata mattutina di 6 km e facciamo colazione (inclusa col pernottamento) al Mulu Cafe con muesli e pancake. Dopo aver chiuso le valigie ci avviamo verso l’headquarter per il checkout e il Mulu decide di farci un ultimo regalo:tra le assi della passerella vediamo spuntare la testa di un serpente. Ci fermiamo e riusciamo a farlo arrampicare su un ramoscello per poterlo vedere in tutta la sua lunghezza, si tratta di un serpente degli alberi arcobaleno (Gonyosoma margaritatum)
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Felici per questo incontro dopo aver fatto il check out faccaimo un giro al visitor center dove ci colpiscono le fotografie in bianco e nero dell’esploratore Robin Hanbury-Tenison che aveva partecipato alla spedizione della Royal Geographical Society che nel 1977 aveva esplorato l’area del Mulu. Oggi è relativamente semplice arrivare e muoversi nel parco, mentre 50 anni fa la zona era completamente inesplorata e vedere questo tratto di foresta pluviale era una vera avventura. Nel nostro piccolo però anche per noi è stata una bella avventura che ha superato le nostre aspettative.
Usciti dal parco ci facciamo accompagnare da un’auto all’aeroporto dove ale 13.30 prendiamo il volo che ci riporta a Kuching.

Dopo due ore atterriamo e usciti dall’aeroporto dove troviamo il proprietario che ci porta in auto al Lima.Tujoh dove abbiamo prenotato XX notti. La struttura è costituita da alcune camere al piano rialzato; la nostra ha un letto singolo e il bagno e attraverso una stretta sala a chiocciola si sale su un soppalco dove si trova il letto matrimoniale.
lasciati i bagagli iniziamo l’esplorazione di Kuching; fondata nel 1827 oggi con i suoi 600.000 abitanti è la più grande città del Borneo e la capitale dello stato malese di Sarawak. In lingua malese kuching significa gatto; si narra che quando l’avventuriero inglese James Brooke governatore del Borneo Britannico giunse in questo luogo indicando la città chiese quale ne fosse il nome;i locali non comprendendo la lingua i cittadini pensarono che stesse indicando dei gatti e risposero kuching.
La nostra stanza si trova proprio in centro e dopo poche decine di metri siamo in Carpenter Street, la via che attraversa il centro di Kuching. Iniziamo dall’Harmony Arch un arco ornamentale che costituisce la porta di accesso al quartiere di Chinatown. Subito sulla destra troviamo il piccolo tempio buddista Hiang Thian Siang Ti Temple
Proseguiamo lungo Carpenter Street che sotto i suoi portici ospita numerosi negozietti cinesi, ma tutti chiusi. In fondo alla via un altro tempio cinese taoista di metà ottocento l’Hong San Si Temple con pareti rosse e un caratteristico tetto verde.
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Ci avviciniamo per osservarlo da vicino e una persona si offre di mostrarci l’interno, gli altari con le offerte e gli incensi, i fregi dorati che ornano le porte.La visita si svolge in completo silenzio tanto che pensiamo che la nostra guida sia muta. Finita la visita ringraziamo (e la guida ci risponde, quindi non è muta) e poco più avanti notiamo un altro tempio il Tua Pek Kong Temple, il tempio più antico della città (1839). Questo tempio è più affollato dei precedenti e possiamo vedere alcuni fedeli intenti nelle preghiere, nel portare le offerte e nei rituali con l’incenso.
Attraversata la strada siamo sul lungofiume, il Waterfront, che costeggia il Sarawak River con piccoli ristoranti all’aperto e chioschi che offrono cibo e bevande.
La sponda opposta è dominata dal New Sarawak State Legislative Assembly Building, una struttura circolare dal tetto dorato alta oltre 100 metri con un diametro di 30 inaugurata nel 2009 per ospitare il parlamento del Sarawak.
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Saliamo sul Darul Hana Bridge, il futuristico ponte pedonale a forma di S che collega le due sponde del fiume offrendo begli scorci sul parlamento, sull’Astana, la residenza ufficiale del governatore del Sarawak e sulla Masjid India detta anche moschea fluttuante data la sua felice posizione sulla riva del fiume che con il suo candore e la sua cupola azzurra contrasta con il cielo che inizia a tingersi di rosso per il tramonto.
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Torniamo indietro e ci sediamo sui gradoni lungo il fiume e in attesa del tramonto ammiriamo il parlamento illuminato e il ponte pedonale contornato da luci che cambiano ciclicamente colore. Alle nostre spalle si apre una grande piazza con un piccolo edificio cubico bianco con torretta che sembra un mini castello, la Square Tower.
Tramontato il sole risaliamo il lungo fiume per cercare un posto dove mangiare; ci fermiamo in un’area con tavoli e sedie all’aperto su cui si affacciano vari chioschi. Prendiamo nasi goreng, un piatto tipico a base di riso fritto e uova accompagnato da pollo o pesce; nel nostro caso calamari, pollo e crostacei. I piatti, serviti su una carta oleata sono buoni ed abbondanti e accompagnati da una salsa un po’ piccante.
Finita la cena torniamo in camera.

Pubblicato da mbortol 15:40 Archiviato in Malesia

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