cascate Madakaripur
Giorno 6 - 12 luglio 2024
12.07.2024 - 12.07.2024
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Indonesia 2024
sulla mappa di viaggio di mbortol.
Stamattina ci alziamo presto e andiamo a piedi alla stazione dove alle 06.45 prendiamo il treno per Surabaya. Il treno è pulito e moderno; inizialmente prendiamo posto nell’economy class finchè il controllore ci fa notare che il nostro è un biglietto di executive class e ci spostiamo così in un altro vagone ancora più ampio e comodo.
Appena usciti da Yogyakarta attraversiamo le campagne tra risaie e belle viste sul vulcano Merapi accompagnati dall’incessante fischio del treno ogni qualvolta incrociamo un’abitazione o una strada.
All’arrivo alla stazione Surabaya (all’incirca alle 11) ci aspetta Hery, l’autista che ci accompagnerà nei prossimi tre giorni di tour che ci porteranno a visitare il vulcano Bromo, il vulcano Ijen e il Meru Betiri National Park. Abbiamo prenotato il tour dall’Italia attraverso il sito www.smartine-indonesiatravel.com che si è rivelata un’agenzia seria, efficiente e disponibile ad accontentare le nostre richieste.
Poco dopo aver lasciato Surabaya ci fermiamo in un’area di servizio per acquistare qualche snack e approfittiamo della presenza di un subway per prendere un panino per pranzo.
La prima tappa del tour sono le cascate Madakaripura; lunga la strada il nostro autista ci fa notare varie piante per noi esotiche come alberi di papaia, mango, jackfruit, piantagioni di canna da zucchero e foreste di alti bambù.
Verso le 14 raggiungiamo il parcheggio delle cascate e approfittiamo dei bagni per cambiarci e metterci il costume dato che la nostra guida ci ha detto che sarebbe stata un’esperienza bagnata. Una volta pronti alcuni ragazzi con gli scooter ci aspettano per accompagnarci dal parcheggio all’inizio del sentiero dove incontriamo la guida che ci accompagnerà alla cascata.
All’inizio del sentiero troviamo grandi cartelli che raccomandano l’uso di un caschetto data il pericolo di frane; ovviamente non ci viene fornito nulla e imbocchiamo il sentiero in alcune parti franato che costeggia il fiume all’interno di una stretta valle.
Dopo una ventina di minuti di cammino avvistiamo i primi salti d’acqua scendere dalle pareti a strapiombo e per proseguire siamo “costretti” a passare sotto delle piccole cascate (effetto bagnato garantito)
Dopo pochi metri la valle curva e si chiude in uno stretto canyon e ci appare la cascata principale in tutto il suo splendore: un salto d’acqua di circa 200 metri che si getta in un piccolo laghetto. La caratteristica della cascata non è tanto la sua portata d’acqua, quanto l’altezza e il fatto che la testata della valle si chiude in uno stretto canyon che lascia intravedere solo una piccola parte di cielo e la cascata sembra cadere da un buco; la presenza di muschi e felci rende ancora più caratteristico l’ambiente. Rimaniamo una ventina di minuti ad ammirare la cascata, scattare fotografie e rinfrescarci poi rientriamo sui nostri passi, riprendiamo il passaggio in scooter e torniamo al parcheggio.
Vivendo in un contesto alpino ricco di cascate non avevamo grandi aspettative e le cascate Madakaripura erano per noi solo una breve deviazione rispetto al monte Bromo, ma in realtà siamo rimasti molto sorpresi dalla maestosità della cascata e dal contesto in cui si trova.
Dopo esserci cambiati e asciugati risaliamo in macchina e percorriamo la strada in salita che ci porta al villaggio di Cemara Lawang che si trova proprio sul bordo della caldera del vulcano Bromo all’interno del Gunung Bromo Tengger Semeru Nasioanl Park. Arriviamo pochi minuti dopo il tramonto così ci rechiamo subito ad un punto panoramico nei pressi del Cemara Indah Hotel per ammirare la magnifica vista della caldera del vulcano tinta di viola dalle luci del crepuscolo.
In pochi minuti si fa buio e approfittiamo del cielo sereno per orientarci tra le stelle dell’emisfero australe. Riusciamo ad identificare facilmente la costellazione del Triangolo australe, il Centauro e accanto la Croce del Sud (è’ la prima volta che vediamo questa iconica costellazione) e ad ovest immerso nella luce del tramonto il pianeta Mercurio.
Sono solo le sette di sera ma è già completamente buio.
Andiamo a sistemarci nell’ampia camera del Cafe Lava Hostel e poi usciamo per cena; dopo una rapida perlustrazione optiamo proprio per il ristorante del Cafe Lava che aveva buone recensioni. Mangiamo degli ottimi Singapore fried noodle e bakmie goreng.
Dopo aver acquistato tre cappelli griffati “bromo” da un ambulante andiamo in camera per qualche ora di sonno prima della levataccia di domani.