Giorno 11 - Hiroshima, Miyajima
19 luglio 2025
19.07.2025 - 19.07.2025
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Giappone 2025
sulla mappa di viaggio di mbortol.
Partiamo all’alba da Kyoto ( treno Haruka delle 05.30) e raggiungiamo Shin-Osaka, dove depositiamo i bagagli in due coin lockers — fortunatamente gli ultimi disponibili.
Prendiamo lo Shinkansen e in circa un’ora e mezza arriviamo a Hiroshima.
Con l’autobus JR (appena fuori dalla stazione), raggiungiamo in pochi minuti il Castello di Hiroshima.
Poiché non abbiamo molto tempo ci limitiamo a fare il giro del fossato. Lungo il percorso si hanno alcuni scorci della struttura a 5 piani e appena superato il Gommon Bridge è possibile ammirare un Hibakujumoku, uno degli alberi sopravvissuti all’esplosione della bomba; nel caso specifico si tratta di un eucalipto che si trova a meno di 800 metri dall’ipocentro, una testimonianza della resilienza della vita.
Riprendiamo il bus della JR fino al Museo della Pace (https://hpmmuseum.jp/) uno dei musei più intensi e importanti del Giappone.
Facciamo i biglietti e ritiriamo le audioguide e iniziamo la visita al museo che risulta piuttosto affollato. Nelle prime sale possiamo vedere una fotografia a 360 gradi della città scattata poco dopo l’esplosione dalla quale emerge la distruzione totale della città e un plastico che attraverso un video spiega gli effetti e la portata dell'esplosione.
Le sale successive entrano in una dimensione molto più intima con oggetti di vita quotidiana che riportano i segni dell’esplosione e attraverso l’audioguida ci viene raccontata la storia dei proprietari di quegli oggetti e dei loro familiari prima e dopo lo scoppio. Troviamo così abiti, tegole e bottiglie fuse dal calore, tralicci deformati, lettere, certificati medici e perfino l’ombra lasciata da un corpo sulle scale di un edificio. Le sale sono molto affollate e ci muoviamo lentamente in fila, ma tutto è avvolto in un rispettoso silenzio.
Nella seconda parte del museo sono invece esposti aspetti tecnici legati al progetto Manhattan, all’organizzazione del bombardamento e alcuni dati relativi alla proliferazione nucleare e agli accordi per limitarla.
Trascorriamo circa 2 ore e mezza all’interno del museo. Usciamo profondamente colpiti e ci spostiamo nell’adiacente Memorial park dove si trovano diversi monumenti come la Peace Flame che arde dal 1964 e il cenotafio dove sono riportati tutti i nomi delle vittime della bomba. In fondo al parco, nei pressi del ponte si trova poi l’Atomic Bomb Dome, edificio simbolo di Hiroshima che nonostante la vicinanza all’epicentro dell’esplosione è parzialmente sopravvissuto grazie al fatto che era costruito in cemento armato. A un centinaio di metri dall’edificio, infatti troviamo la targa che indica il punto preciso sotto cui, a 150 metri d’altezza, esplose la bomba il 6 agosto 1945.
Sono ormai le 14.30 e cominciamo ad avere un po’ di fame. Prendiamo l'autobus verde della JR fino a Namiki-dori e in pochi minuti arriviamo a okonomimura dove avevamo letto si può assaporare il piatto tipico di Hiroshima , l’Hiroshimayaki.
Inizialmente rimaniamo un po’ spiazzati poiché l’edificio è piuttosto anonimo e per accedere ci sono due ascensori che portano ai 4 piani ognuno dei quali all’interno di un open space presenta una serie di piccoli ristoranti in stile giapponese, ovvero una grande piastra su cui vengono cucinate le pietanze circondata dalle sedie per i commensali.
Visto che siamo affamati ordiniamo 3 Hiroshima Yaki e ci godiamo la preparazione del piatto: si parte con una crepe alla quale vengono via via aggiunti cavolo, germogli di soia, qualche fetta di maiale, noodles soba o udon, un uovo fritto e salsa okonomiyaki ,il l tutto guarnito con fiocchi di alghe secche. Mano a mano che la preparazione del piatto procede ci pentiamo di averne presi tre, forse 2 erano più che sufficienti!!! In realtà mangiamo il tutto con grande piacere e appesantiti torniamo sui nostri passi tra il caldo opprimente della città e prendiamo l'autobus che ci riporta alla stazione.
VIsto che abbiamo un po’ di tempo visitiamo anche il Pokémon Center che si trova all’interno della stazione prima di prendere il treno che in una mezz'oretta ci porta a Miyajimaguchi Station da dove partono i traghetti per l’isola di Miyajima.
Paghiamo la tassa di accesso all’isola (100 yen a testa) e ci imbarchiamo sul traghetto (il costo del biglietto è compreso nel JR Pass). Il viaggio dura pochi minuti e durante l’attraversamento vediamo il grande torii del Santuario di Itsukushima emergere dall’acqua e alle 17.30 attracchiamo al pontile dell’isola dove incrociamo centinaia di turisti in coda per tornare sulla terraferma. Questo ci fa pensare di aver fatto la scelta giusta nello scegliere di pernottare sull’isola poichè avremmo la possibilità di muoverci in tranquillità al di fuori del periodo di massima affluenza.
Lasciamo i bagagli all’hotel (Sakuraya) e accompagnati da alcuni cervi percorriamo il lungomare fino di fronte al torii dove scattiamo qualche fotografia. Tornando verso l’hotel cerchiamo un posto dove mangiare, ma è praticamente tutto chiuso (daltronde siamo rimasti in pochi sull’isola). Visto che siamo ancora appesantiti dal pranzo ci fermiamo a prendere degli snack al Lawson.
Ormai si è fatto buio e rientriamo in hotel anche perchè siamo un po’ stanchi; meditiamo sul fare un salto all’onsen (sorgente termale) presente all’interno della struttura, ma la signora alla reception ci raccomanda di tornare al Torii visto che la marea e l’ideale per raggiungerlo a piedi. Le diciamo che avremmo voluto farlo l’indomani mattina, ma ci fa notare che solo in questo momento potremmo goderci lo spettacolo tutto per noi perchè la mattina i traghetti avrebbero fatto affluire sull’isola una folla di turisti essendo domenica e in più la bassa marea del mattina avrebbe reso meno affascinante la passeggiata. Convinti!
Torniamo al Torii, ci togliamo le scarpe e nel buio e accompagnati solo dal rumore delle onde attraversiamo il tratto di mare con l’acqua al ginocchio fino a raggiungere la base del portale illuminato.
Rientriamo in hotel a mezzanotte passata, stanchi ma soddisfatti dell’uscita.
Pubblicato da mbortol 17:38 Archiviato in Giappone Tag giappone_2025