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Giorno 10 - Nara: Tōdai-ji, Nigatsu-dō, Kasuga Taisha

18 luglio 2025


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Alle 7 siamo in stazione per prendere il treno della JR per Nara capitale del Giappone dal 710 al 794 . Usciti sul piazzale della stazione prendiamo la via davanti a noi che conduce verso il parco.
Dopo un chilometro vediamo sulla sinistra una pagoda a tre piani ( sanjū-no-tō) del tempio di Kofukuji. Il complesso templare risale al 700 ed è composto da vari edifici alcuni dei quali nominati Tesoro Nazionale tra cui l'imponente pagoda a cinque piani alta 50 metri che però è in restauro.
Non appena entriamo nel parco siamo accolti dai celebri cervi locali, considerati messaggeri divini nella tradizione shintoista. Sono docili ma… persistenti: se intuiscono che abbiamo cibo si avvicinano senza timore. Uno dei cervi tenta addirittura di mangiare le fotocopie della nostra guida.
Trascorriamo un po' di tempo con i cervi e poi ci spostiamo verso il Tempio Kodai-ji , una delle strutture lignee più imponenti al mondo. All’interno si trova il gigantesco Daibutsu, la statua del Buddha Vairocana alta 16 metri e pesante oltre 500 tonnellate.
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Alla base di una delle imponenti colonne che sostengono l’edificio si trova un piccolo foro (la narice del buddha); secondo la tradizione, chi riesce a passarci attraverso otterrà l’illuminazione nella prossima vita.. Io e Nicola ci proviamo e allungando un braccio in avanti e uno indietro per ridurre la dimensione delle spalle riusciamo ad attraversare il foro.
Usciti dal tempio saliamo su una collinetta sulla cui sommità si trova il Todai-ji Shoro (torre della campana), tesoro nazionale che ospita una grande campana del peso 26.3 tons
Proseguendo oltre la collina saliamo una lunga scalinata che ci conduce alla terrazza panoramica del Nigatsu-do. In una stanza del tempio è possibile dissetarsi con del tè mentre si guarda un video sulla cerimonia del Omizutori, un rito che si compie ogni anno in questo sito che prevede l’accensione di gigantesche torce che vengono portate sul balcone del tempio.
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Scesa la scalinata passiamo accanto all’adiacente tempio Sangatsudo e proseguiamo lungo la strada in direzione sud fino a raggiungere alcuni edifici che ospitano negozi di souvenir e un ristorante dove ci fermiamo per pranzo. Il parco sul lato opposto della strada ospita numerose famigliole di cervi che rispondono agli inchini degli umani confidando in qualche biscotto.
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Proseguendo verso sud imbocchiamo una stradina che si addentra nel bosco tra piccoli templi come il grazioso Hitokotonushi Shrine fino al santuario shintoista Kasuga Taisha riconoscibile per le centinaia di lanterne in bronzo e pietra che costellano i percorsi. Gli edifici vermigli contrastano con il verde intenso del bosco e dei muschi: uno dei luoghi più eleganti di Nara.
Visitiamo il santuario circondati dai cervi e poi chiudiamo il percorso ad anello che ci riporta all’ingresso del parco.
Prima di tornare alla stazione ci fermiamo da Nakatanidō, celebre per i suoi mochi, dolci preparati con la farina di riso glutinoso, acqua e zucchero con una consistenza gommosa e appiccicosa.
Assistere alla preparazione è uno spettacolo unico: il “tsuki-te” colpisce l’impasto con un grosso martello di legno, mentre il suo collaboratore, il kaeshi-te, lo rigira in un ritmo perfettamente sincronizzato per evitare che le mani rimangano schiacciate dall’enorme martello.
I mochi appena preparati — ripieni di fagioli rossi e spolverati di nocciole — sono deliziosi.
Verso le 15.30 prendiamo il treno che ci riporta Kyoto.
Come ultima cena a Kyoto optiamo per i ravioli, assaggiando diverse varietà in un ristorante dedicato dentro la stazione.

Pubblicato da mbortol 17:28 Archiviato in Giappone Tag giappone_2025

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