Un blog Travellerspoint

Giorno 9 - Kyoto: Gion festival

17 luglio 2025


Vedi Giappone 2025 sulla mappa di viaggio di mbortol.

Oggi Kyoto celebra il suo evento più importante: il Gion Matsuri, festival che risale al IX secolo e che da allora rappresenta la resilienza della città contro epidemie, incendi e calamità.
L’evento principale del festival è la processione di carri (Yamaboko Junko) che si tiene la mattina del 17 luglio sulle vie Shijo, Kawaramachi e Oike.
Raggiungiamo quindi per le 9 l’incrocio tra Shio e Karasuma da dove parte la sfilata. Le strade sono molto affollate e transenne e poliziotti fanno la guardia impedendo l’accesso alle strade. Purtroppo come ampiamente previsto il meteo non è favorevole, anzi piove a dirotto e le previsioni non danno speranza per il resto della giornata. Forse proprio grazie alla pioggia battente riusciamo a trovare una buona posizione in prima fila (fuori dalla via coperta).
La sfilata prevede due tipologie di carri: 23 yama, più piccoli e mossi da una decina di persone, e 10 hoko, veri giganti alti 25 metri e pesanti fino a 12 tonnellate con ruote in legno del diametro di 2 metri e richiedono decine di uomini per essere trainati con due lunghe funi.
japan19.JPG
Dopo poche decine di minuti i nostri ombrelli perdono l’impermeabilità e ci ritroviamo zuppi proprio come i figuranti che sfilano per la strada. Resistiamo per due ore fino alle 11 quando abbandoniamo la nostra postazione e ci rifugiamo nel vicino centro commerciale Hands per scaldarci ed asciugarci.

Ci fermiamo per pranzo nel vicino ristorante Ootoya dopodichè riattraversiamo il Nishiti Market e percorriamo Shijo dori per raggiungere la fermata dell’autobus, ma non prima di entrare alla Sanrio Gallery, un negozio interamente dedicato ad Hello Kitty.
Rientriamo in hotel per cambiarci e ci rilassiamo un po’.
La sera smette di piovere e ci dirigiamo verso il Santuario Yasaka, dove inizia la parte più spirituale del festival: la sfilata dei mikoshi, i palanchini sacri che rappresentano le divinità portate in processione.
Nonostante traffico e deviazioni arriviamo per le 18 nei pressi del santuario Yasaka, giusto in tempo per vedere l’inizio della sfilata aperta da un ragazzo dal volto truccato di bianco che rappresenta il messaggero degli dei. Il ragazzo secondo la tradizione non può mai mettere i piedi a terra dal 13 al 17 luglio e infatti sfila in sella a un cavallo.
japan20.JPG
Dopo essere usciti dal santuario i mikoshi prendono strade diverse per purificare i vari quartieri e ritrovarsi verso le 21 al santuario Otabisho dove rimarranno per una settimana prima di fare ritorno al santuario Yasaka.

Grazie al meteo clemente e probabilmente a qualche bicchiere di sake l’atmosfera è molto più gioiosa e goliardica rispetto a questa mattina con canti e grida. Facendoci aiutare da qualche locale riusciamo ad individuare il tragitto dei baldacchini e decidiamo di anticiparne uno andandogli incontro per assistere a un nuovo passaggio. Siamo molto fortunati perché in una via secondaria (priva di spettatori) assistiamo a un momento particolarmente intimo quando uno dei mikoshi viene fermato in una via laterale per permettere ai portatori di riposare con fette d’anguria. Abbiamo così la possibilità di vedere da vicino tutti i protagonisti , scattare qualche foto e assistere alla ripartenza della sfilata proprio in mezzo ai portatori che dopo aver issato in spalla il baldacchino lo fanno oscillare avanti e indietro scandendo il coro "Hoit Hoit!".

japan21.JPG

Li seguiamo fino al ponte sul fiume Kamo dove incrociamo altre processioni composte anche da ragazzini con piccoli carri.
Essendo in prossimità di Pontocho approfittiamo per fermarci a cena nel ristorante in cui eravamo stati la nostra prima sera a Kyoto, il Iroha Karuta - Kiyamachi.
Dopo cena andiamo a vedere la conclusione della sfilata, ma la folla e poliziotto che ci impediscono di fermarci ci fanno desistere e così ci consoliamo al Kyo ha Matcha de Kimeru dove riprendiamo i taiyaki al mango, ma questa volta non ci facciamo mancare un gelato al matcha che viene preparato sotto i nostri occhi a partire dalla polvere verde del tè matcha mescolata sapientemente con una piccola frusta in legno il chasen.
japan22.JPG
Concludiamo così questa originale giornata dedicata al festival GIon Matsuri, prendiamo il bus e rientriamo in hotel.

Pubblicato da mbortol 17:09 Archiviato in Giappone Tag giappone_2025

Indice degli articoli

Commenta per primo questo articolo

Per pubblicare un commento su questo blog devi essere un membro registrato di Travellerspoint.

Accedi