Giorno 6 Kyoto:Kinkaku-ji • Ryōan-ji • Ninna-ji • Ponto-chō
14 luglio 2025 Giorno 6 - (Kyoto: Kinkaku-ji • Ryōan-ji • Ninna-ji • Ponto-chō)
14.07.2025 - 14.07.2025
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Giappone 2025
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Lasciamo Tokyo e prendiamo lo Shinkansen dalla Tokyo Station. Le indicazioni sono chiare e i binari ben segnalati: in pochi minuti siamo sul nostro treno per Kyoto che avevamo prenotato dall’Italia dal sito web della JR.
Con puntualità giapponese alle 09.18 il treno arriva al binario, saliamo a bordo e raggiungiamo i posti prenotati e notiamo con piacere che lo spazio sopra i sedili è sufficiente per accogliere comodamente le nostre valigie.
Abbiamo prenotato posti sul lato destro per vedere il Monte Fuji: dopo circa mezz’ora appare all’orizzonte, ma con la cima senza neve, come spesso accade in estate. La vista del vulcano a causa della velocità del treno e della presenza di gallerie dura solo un paio di minuti.
Arrivati a Kyoto, attraversiamo la grande stazione — un vero labirinto di passaggi, negozi e scale — fino a raggiungere il nostro hotel, il “Sanco Inn Kyoto Hachijoguchi Shikinoyu” situato proprio di fronte all’uscita.
poichè è presto per il check in lasciamo le valigie in reception e torniamo alla stazione dove presso l’ufficio turistico acquistiamo il pass giornaliero per autobus e metro. andiamo al piano interrato dei grandi magazzini Isetan nell'area ristorazione e ci fermiamo a pranzo da “San Marco” dove mangiamo l’omurice al curry, un piatto giapponese costituito da una frittata che avvolge riso fritto al ketchup, preparato con pollo e verdure.
Dopo pranzo prendiamo la metro (sempre all'interno della stazione) fino alla fermata di Kitaoji (10 min) dove seguendo le chiare indicazioni arriviamo alla fermata del bus #204 che ci porta in altri 10 minuti in prossimità del Tempio Kinkaku-Ji. Percorriamo il breve tratto di strada che ci conduce all'ingresso del tempio dove verso le 14 acquistiamo i biglietti e dopo pochi passi giungiamo di fronte al laghetto (Kyoko-chi) sulla cui sponda si trova il tempio.
La visione è da cartolina con le piante estremamente curate e il tempio con il secondo e il terzo piano decorati con foglia d'oro che si riflette nel laghetto. Il tempio dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1994 era in origine la villa dello shogun Ashikaga Yoshimitsu (1358-1408), che alla sua morte fu trasformata in un tempio secondo le sue volontà.
I tre piani del tempio sono in stili diversi e sul tetto ricoperto da assi di cipresso sawara svetta una fenice. Rimaniamo qualche minuto ad ammirarlo e a scattare fotografie, poi proseguiamo nel percorso che dopo aver oltrepassato il tempio (non è possibile entrarci) si snoda nella foresta in un percorso ad anello tra altri edifici, cascate e fonti sacre. https://www.shokoku-ji.jp/en/kinkakuji/guide/
Dopo una mezzoretta terminata la visita prendiamo il bus che ci conduce in 10 min al Tempio Ryoan-Ji (dalle 15.30 alle 16.15)
Dopo l’ingresso ci togliamo le scarpe per accedere all’interno senza rovinare i pavimenti in legno. Un breve corridoio ci conduce alla terrazza che si affaccia sul famoso giardino zen costituito da una spianata di ghiaia rastrellata nella quale sono poste 10 pietre. Secondo la tradizione in qualsiasi posizione ci si metta non sarà possibile osservare tutte e 10 le pietre contemporaneamente, facciamo qualche prova e in effetti riusciamo a contarne al massimo fino a 9. Muovendoci sulle terrazza di legno per contare le pietre notiamo lo scricchiolio dei pavimenti che secondo la tradizione serviva ad allertare della presenza di estranei.
Decidiamo di completare la visita della zona con il Tempio ninna ji, (visita dalle 16.30 alle 17.00) che raggiungiamo in un quarto d’ora di cammino.
Arriviamo al tempio poco prima della chiusura: un magnifico complesso con pagoda, giardino e lunghe sale in legno. Riusciamo a visitarlo rapidamente, ma il poco tempo non rende giustizia alla bellezza del luogo.
Nota importante: Molti templi di Kyoto chiudono intorno alle 16:00–17:00.
Meglio organizzare le visite ai templi più lontani al mattino o subito dopo pranzo.
Terminata la visita prendiamo un autobus che ci porta direttamente alla stazione di Kyoto e da lì (ore 18.00) andiamo in hotel per il check in.
Usciamo per cercare qualcosa da mangiare e prendiamo la metro fino a Shijō Station. Facciamo un giretto per le vie della zona perchè nelle giornate che precedono il Festival Gion Matsuri del 17 luglio chiamate Yoiyama, lungo le vie del centro di Kyoto sono esposti i carri della sfilata. Purtroppo a causa di una leggera pioggia i carri sono parzialmente coperti da teli e comunque la polizia impedisce di sostare in prossimità dei carri anche solo per scattare una fotografia (la cosa ci sembra esagerata anche perchè non c’è grande affollamento). Nei pressi dei carri ci sono stand in cui vengono venduti amuleti come il Chimaki, un portafortuna tipico del festival fatto con foglie di bambù, che ha lo scopo di allontanare malattie e sventure.
Raggiungiamo Ponto-chō, una delle zone più pittoresche di Kyoto: una stretta via di sale da the e ristoranti esclusivi (con prezzi proibitivi) che costeggia il fiume Kamo. In una via parallela, proprio dietro il Pontocho Park, troviamo un bel locale in stile tradizionale alla nostra portata Iroha Karuta - Kiyamachi. Ci accomodiamo sui tipici tavoli giapponesi e ordiniamo del sushi e soba. Concludiamo la serata lungo il fiume assaporando un delizioso Taiyaki (il tipico dolce a forma di pesce) ripieno di panna e mango presso il Kyo ha Matcha de Kimeru un piccolo locale specializzato in dolci a base di matcha e nel quale ci ripromettiamo di tornare nei prossimi giorni.
Conclusa la serata torniamo in Hotel. Due parole sulla struttura: la posizione è strategica proprio di fronte alla stazione con stanze moderne e ottimi servizi: ghiaccioli e distributori di ghiaccio e di latte matcha gratuiti, lavanderia a gettoni, e in zona reception una serie di accessori tra cui cuscini di ogni tipo (con durezza e materiali diversi) spazzolini con setole più o meno dure, rasoi per la barba, ecc, ecc. il tutto gratuito.
Pubblicato da mbortol 15:03 Archiviato in Giappone Tag giappone_2025