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Giorno 4 - (Asakusa, Shinguku)

12 luglio 2025


Vedi Giappone 2025 sulla mappa di viaggio di mbortol.

Questa mattina con la metro ci dirigiamo verso Asakusa, uno dei quartieri più iconici della Tokyo tradizionale. Non appena usciamo dalla stazione, veniamo subito trascinati dal flusso di persone che avanzano verso il celebre Tempio Sensō-ji.

Attraversiamo il grande portale Kaminarimon, la “Porta del Tuono”, con la sua enorme lanterna rossa simbolo della città. Da qui parte Nakamise-dōri, la via dei negozietti più antica di Tokyo: un susseguirsi di bancarelle che vendono ventagli, bambole kokeshi, amuleti e i famosi taiyaki: dolcetti.a forma di pesce ripieni di dolce azuki.

Superato l’Hōzōmon, il secondo portale guardato dai due grandi nio (le statue guardiane che proteggono il tempio) e decorato con un paio di sandali giganti di paglia (ōwaraji) alti 4,5 metri che secondo la tradizione tengono lontani i demoni, giungiamo al cuore del complesso: il padiglione principale dedicato alla dea Kannon. Il tempio risale al 942, ma è stato ricostruito nel 1958 a seguito dei domabdardamenti della seconda guerra mondiale.
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Naturalmente ci fermiamo a pescare un omikuji, il biglietto della fortuna: il nostro (https://github.com/fumiama/senso-ji-omikuji/blob/main/79_0.jpg) si rivela beneaugurante, quindi lo conserviamo
omikuji: dopo aver fatto un’offerta di 100 yen si prende un contenitore cilindrico e dopo averlo scosso si estrae un bastoncino in bambù sul quale è riportato un numero. Si apre il cassettino con il numero corrispondente estraendone un biglietto. Se il biglietto si rivela essere di buon auspicio va conservato, diversamente va annodato su delle apposite griglie per “lasciare lì” la sfortuna.
Visitiamo il padiglione principale (Hondō), e le strutture laterali più piccole e scattiamo qualche foto alla bellissima pagoda di cinque piani alta più di 50 metri.
Riprendiamo Nakamise-dōri e compriamo dei melonpan, fragranti panini dolci tipici, poi saliamo sulla terrazza dell’Asakusa Culture Tourist Information Center. Da qui si gode una vista magnifica sul Sensō-ji e sulla Tokyo Skytree che con i suoi 634 metri di altezza, è la torre più alta al mondo e la terza struttura artificiale più alta al mondo.

Dalle locandine del centro scopriamo che il 24 luglio sul fiume Sumida si terrà uno spettacolo di fuochi di artificio; ci appuntiamo la data visto che quel giorno saremo nuovamente a Tokyo.

Proseguendo verso il fiume Sumida ammiriamo la famosa “fiamma d’oro” della Asahi Beer Hall, uno dei simboli architettonici della zona.
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Sono ormai le 13.30 e così ci fermiamo a mangiare in un locale poco distante (Matsuya Asakusa Azumabashi). Ci accomodiamo tra i locali e seduti attorno alla cucina mangiamo delle ciotole di riso con manzo verdure e uova. (circa 600 yen a piatto acqua compresa)
Raggiungiamo il quartier generale della Bandai (, azienda famosa per la produzione di giocattoli legati alle serie animate) dove troviamo statue a grandezza naturale di personaggi come Doraemon e Goku — foto di rito inevitabili.
Poco distante c’è l’HAT Coffee, celebre per la latte art tridimensionale. Mostriamo al barista la foto della nostra gatta Fiona: in pochi minuti la riproduce in schiuma di latte tridimensionale con un risultato realistico.
Prendiamo la JR per Shinjuku, la stazione più trafficata del mondo dalla quale transitano in media 3,5 milioni di persone al giorno. Si tratta di un vero e proprio labirinto sotterraneo che ospita anche un centro commerciale (Subnade).
Una volta fuori, ci troviamo nel cuore pulsante della Tokyo contemporanea.
La nostra prima tappa è Omoide-yokocho (il vicolo dei ricordi), un vicolo che nel dopoguerra era sede del mercato nero e che oggi ospita numerosi izakaya i pub giapponesi specializzati spiedini (yakitori) e frattaglie. A quest’ora della giornata il vicolo non è molto affollato e vivo per cui ci ripromettiamo di tornarci in serata.
Attraverso una giungla di insegne e arriviamo al grande tabellone pubblicitario in 3D dove tra una pubblicità e l'altra compare un grosso gatto che a volte sembra far cadere oggetti sulla strada sottostante.
Ritornati sulla strada principale, tra negozi, sale karaoke, sale giochi multipiano piene di gatcha e giochi a pinza e cat cafe dove è possibile prendere un caffè in compagnia di bellissimi gatti, raggiungiamo la zona di Kabukicho e Central road con le sue mille insegne e l’inconfondibile testata di Godzilla che spunta dal tetto del Toho Cinema.; periodicamente gli occhi del mostro si illuminano e la testa emette fumo.
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Kabukicho è il quartiere a luci rosse di Tokyo con numerosi love hotel e le gigantesche sale pachinko, un gioco d’azzardo giapponese simile a un flipper verticale gestiti dalla yakuza (la mafia giapponese) ma è comunque una zona sicura in cui passeggiare.

Proseguiamo nella parte est di fino a Golden Gai, una rete di strettissimi vicoli dove sorgono micro-bar da 5–10 posti.

E’ ora di merenda e ci fermiamo a Naruto Taiyaki Honpo che prepara al momento dei deliziosi Taiyaki, dolcetti a forma di pesce ripieni di crema di anko (pasta di fagioli rossi azuki), crema pasticcera o patate dolci; assaggiamo quelli con la crema di fagioli che ci vengono serviti appena sfornati e ancora bollenti.

Ritorniamo alla stazione per spostarci al Palazzo del Governo Metropolitano di Tokyo dove ieri abbiamo ammirato il panorama della capitale dall’osservatorio. L’obiettivo questa volta è invece vedere il Tokyo NIght & Light ovvero la proiezioni di immagini sulle due torri dell’edificio che formano il video mapping più grande del mondo. I video riprodotti durano circa 15 minuti, iniziano alle 19.30 e proseguono fino alle 21.30.
Arriviamo nella piazza antistante il palazzo in tempo per il primo spettacolo e troviamo una panchina su cui sederci. Il primo spettacolo “Tokyo Gundam in the future” è dedicato all’ iconica serie animata mentre il secondo “Pac Man eats Tokyo” trasforma l’edificio in un’enorme gioco di pac-man con animazioni 3d. In “Tokyo time traveler” un viandante ripercorre la storia di Tokyo dal periodo Edo ad oggi e sullo schermo vengono riprodotti i monumenti e le immagini iconiche di Tokyo come samurai, ciliegi in fiore, la grande onda di Kanagawa. Seguono due spettacoli dedicati a Godzilla: “Tokyo Godzillas” ripercorre i 70 anni di Godzilla proiettando le prime versioni del mostro degli anni 50 fino alle più recenti del film Godzilla del 2023 mentre in “Godzilla attack on Tokyo” vediamo il mostro a grandezza naturale (i 100 metri della facciata dell’edificio) attaccare proprio il Palazzo del Governo Metropolitano di Tokyo.
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Soddisfatti dello spettacolo (in particolare di Pac Man e Tokyo Time traveller) torniamo al centro di Shinjuku per la cena. Facciamo un tentativo a Omoide-yokocho, ma rispetto al pomeriggio il vicolo è molto affollato e non troviamo posto per mangiare, ma ne approfittiamo per scattare qualche foto. Ci fermiamo quindi in un ristorante a Kabukicho (Toriyoshi Shoten) dove mangiamo spiedini di pollo (Yakitori) e tempura. Dopo cena passeggiamo per Kabukicho ammirando la miriade di insegne illuminate e i locali di Golden Gai che prendono vita proprio a quest’ora.
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Stanchi per la lunga giornata rientriamo in hotel.

Pubblicato da mbortol 14:43 Archiviato in Giappone Tag giappone_2025

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