Giorno 3 - Tokyo: Shibuya, Meiji-jingū, Shinjuku
11 luglio 2025 Shibuya • Meiji-jingū • Shinjuku • Tokyo Tower
11.07.2025 - 11.07.2025
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Giappone 2025
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Primo vero giorno a Tokyo.
La sveglia suona presto: il fuso ci tiene svegli e pronti all’esplorazione. Raggiungiamo la stazione JR di Ueno e acquistiamo la carta Suica, caricandola con 1000 yen. Sarà la nostra compagna di viaggio per tutta la permanenza.
Qualunque linea di metro o treno sia a Tokyo che nelle altre città potrà essere utilizzata strisciando la Suica in ingresso e in uscita dai gateway senza doverci preoccupare della compagnia che gestisce la linea. Utilizzando la Suica non si può beneficiare di sconti legati ad abbonamenti giornalieri o altro, ma non ne abbiamo mai avuto bisogno nel nostro viaggio E’ possibile acquistare la carta presso i distributori di tutte le stazioni. L’acquisto avviene in contanti e prevede un deposito di 500 yen che verrà rimborsato alla restituzione della carta.
Seguendo le indicazioni di Google Maps, prendiamo la metro e in pochi minuti arriviamo a Shibuya. Uscendo dalla stazione attraverso l’uscita Hachikō troviamo proprio davanti a noi la celebre statua del cane più famoso del Giappone:Hachiko, un cane di razza Akita che ha aspettato il suo padrone, il professor Ueno, ogni giorno alla stazione per nove anni, anche dopo la sua morte.. La vicenda ha commosso il GIappone che gli ha intitolato la statua e anche un film.
Abbiamo installato numerose app per la gestione dei trasporti sul nostro telefono (JR, Didi, Navtime, Kyoti Transit, Kyoto Bus,e..) ma in realtà non ne abbiamo mai avuto bisogno perchè Google maps è sempre stata molto precisa indicando orari, binari e costi di ciascun trasferimento.
Di fronte a noi ecco Il famoso Shibuya Crossing è meno affollato del previsto, ma attraversarlo rimane un’emozione unica: un flusso continuo di persone che si muovono in armonia sorprendente. ( in media viene attraversato da 260.000 persone al giorno!!!)
Cerchiamo un punto panoramico gratuito per osservare la piazza dall’alto e lo troviamo presso il Magnet,un edificio di più piani che ospita negozi dedicati ad anime e gacha games le onnipresenti macchinette che da cui estrarre capsule di plastica contenenti peluche o altri oggetti spesso legati al mondo manga. Proprio in prossimità della cassa di un gacha games c’è una vetrata che permette di vedere l’incrocio.
Proseguiamo lungo Shibuya Center-gai, il cuore pulsante di Shibuya, una via vibrante ricca di insegne, negozi e locali. Entriamo nel gigantesco Mega Donki, un vero labirinto di prodotti di ogni tipo: souvenir, snack, cosmetici, elettronica.
Usciti dal labirinto del Mega Donki ci spostiamo in un centro commerciale più tradizionale, il Parco dove visitiamo il Nintendo Store e il Pokémon store e vista l’ora ci fermiamo per pranzo in un piccolo ristorante interno che prepara ramen. Qui incontriamo per la prima volta le macchinette automatiche che ritroveremo più volte nei ristoranti giapponesi, che permettono di scegliere il piatto e pagare ottenendo in cambio un o scontrino da presentare al banco per ordinare.
Dopo pranzo in circa un quarto d’ora raggiungiamo a piedi il Yoyogi park un’oasi verde sorprendentemente silenziosa, che conduce al grande santuario shintoista Meiji-jingū. dedicato all'imperatore e alla sua consorte.
All’ingresso superiamo il maestoso torii in legno e percorriamo un sentiero immerso in una foresta costituita da alberi provenienti da tutto il Giappone che sembra lontanissima dalla città. Lungo la via incontriamo una parete formata da barili decorati in cui viene conservato il sake e che vengono donati al santuario dai produttori locali.
All’ingresso del santuario troviamo un fontana in cui impariamo e compiamo il rito di purificazione temizuya che consiste nel raccogliere dell'acqua con il mestolo (hishaku) , lavarsi prima la mano sinistra, poi la destra e sciacquarsi la bocca (senza berla)
Nel cortile del santuario sono presenti dei chioschi dove si possono acquistare degli amuleti (Omamori) o le Ema, tavolette di legno su cui scrivere la preghiera o un desiderio e che vanno poi lasciate all’interno del santuario. Proprio accanto a un albero di canfora troviamo numerose ema appese.
All’interno del santuario sono presenti degli altari in cui si può rendere omaggio ai kami (le divinità shintoiste), facendo un’offerta e battendo due volte le mani.
Camminiamo verso Shinjuku e raggiungiamo il Tokyo Metropolitan Government Building, un palazzo costituito da due torri di 48 piani alla cui sommità si trova un osservatorio gratuito che offre una vista spettacolare sulla metropoli. Grazie alle schede informative individuiamo la torre di Tokyo e gli altri edifici principali dello skyline, non riusciamo invece a scorgere il monte Fuji a causa di una foschia che avvolge l’orizzonte in lontananza.
Ammirato il panorama, la stanchezza per il viaggio e il fuso orario si fa sentire; verso le 17 decidiamo quindi di prendere la metro e rientrare in hotel per riposare un attimo.
Alle 21 decidiamo di uscire per mangiare qualcosa e decidiamo di recarci in zona Tokyo tower (https://en.tokyotower.co.jp/) per avere la possibilità di osservare la torre illuminata. Prendiamo la metro da Ueno fino a Akabanebashi Station e saliamo sulla collinetta del Shiba Park da dove si ha una bella vista della torre. Scopriamo che essendo una notte di luna piena, per esaltare la luce lunare, la torre ha una particolare illuminazione fino alle 22: la metà superiore della torre viene spenta e quella inferiore illuminata con colori che corrispondono alla stagione del mese. Questo fenomeno è chiamato "Velo di Diamante della Luna Piena".
Scattiamo qualche fotografia e aspettiamo le 22 per vedere la torre nella sua illuminazione tradizionale.
Ci spostiamo poi alla base della torre per ammirarla da vicino e cerchiamo un posto dove cenare, ma è tutto chiuso. Rientriamo quindi con la metro a Ueno e prima di tornare in hotel ci fermiamo a un “7 Eleven” per acquistare qualcosa da mangiare: onigiri (polpette di riso bianco con tonno o salmone a forma triangolare con una striscia di alga nori su un lato) e mochi (dolcetti di riso glutinoso ripieni di fagioli azuki)
In giappone esistono tre catene di piccoli supermarket aperti 24 ore al giorno: 7 eleven, Lawson e Family Mart che vendono anche cibo e vengono chiamati Konbini (convenience store).
Pubblicato da mbortol 14:41 Archiviato in Giappone Tag giappone_2025