Prambanan, Yogyakarta
Giorno 4 - 10 luglio 2024
10.07.2024 - 10.07.2024
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Indonesia 2024
sulla mappa di viaggio di mbortol.
Dopo colazione che sarebbe dovuta essere a base dei bakpia acquistati ieri ma che risultavano invasi dai moscerini, siamo tornati in Malioboro per prendere l’autobus 1A diretto ai templi di Prambanan. L’autobus ha corse frequenti e si paga attraverso una tessera ricaricabile o come ci avevano detto presso l’ufficio turistico con l’app Grab; saliti a bordo non siamo riusciti a pagare con Grab, ma l’autista ha accettato il pagamento in contanti (3.500 rupie a testa, circa 20 centesimi). Dopo 45 minuti e un cambio autobus arriviamo al capolinea di Prambanan e in una decina di minuti attraverso vie molto trafficate e poco attente ai pedoni raggiungiamo l’ingresso del sito.
I biglietti di ingresso li avevamo acquistati dall’Italia attraverso il sito ufficiale al costo di circa 25 euro a persona (un prezzo poco in linea con i costi Indonesiani, ma si tratta di una delle maggiori attrazioni dell'Indonesia)
Prambanan è un complesso di templi induisti (232) edificati all'incirca nell'850 d.C. e riconosciuti patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. I templi sono stati abbandonati poco dopo la loro costruzione e in buona parte distrutti dai numerosi terremoti che hanno colpito l’isola di Java. Nel ‘900 è iniziata la loro ricostruzione che risulta essere ancora in corso (anche a causa del terremoto del 2006 che ha ulteriormente danneggiato il sito): al momento sono stati ricostruiti solo 6 templi.
Ci dirigiamo subito verso l’area principale che ospita i tre templi più grandi dedicati a Brahmā, Visnù e Shiva (il più alto, 47 metri). Tutti i templi sono decorati da ricchi bassorilievi che illustrano i racconti epici Indu del Ramayana e del Bhāgavata Purāṇa e presentano alcune camere che ospitano le statue delle divinità alle quali sono dedicate.
Accanto ai 3 templi pricipali ci sono altri templi più piccoli e i resti di altre centinaia (224) di templi non ancora ricostruiti disposti in quadrati concentrici attorno ai templi principali.
Dopo aver ammirato l’area e scattato un sacco di foto, visitiamo il vicino museo che oltre ad alcuni reperti mostra alcune fotografie sulla ricostruzione dei templi. 
Seguiamo poi la stradina che verso nord conduce ai tre templi buddisti presenti nell’area.
Dopo circa 500 metri incontriamo il Candi Lumbung, piccolo tempio circondato da stupa, le tipiche strutture buddiste. Dopo un’altra breve passeggiata raggiungiamo il Candhi Bubrah e infine il più grande dei tre, il Sewu temple. Come nel caso dei tempi induisti di Prambanan anche il tempio di Sewu è circondato da più di duecento piccoli templi guardiani (Perwara) disposti in uno schema a mandala attorno al tempio principale che ha un diametro e un’altezza di 30 metri.
Si è fatto ormai mezzogiorno e il caldo comincia a farsi sentire anche perchè nel sito non c’è ombra; ritorniamo quindi alla fermata dell’autobus 1A fino a Malioboro dove ci fermiamo al centro commerciale Plaza Malioboro per pranzare a base di ramen e gelato e rinfrescarci un po’.
Dopo un po’ di relax in hotel decidiamo di andare a vedere uno degli spettacoli di danza tradizionale che si tengono ogni sera alle 20 presso il museo Sonobudoyo in fondo a Malioboro.
Riusciamo a prendere uno degli ultimi biglietti per lo spettacolo previsto per oggi, il wayang orang, una danza tipica javanese che tratta gli episodi del poema epico indu Mahabharata ed è un patrimonio unesco insieme ad altre danze sacre indonesiane.
Le danze sono accompagnate da musicisti gamelan che con i loro strumenti (metallofoni, xilofoni, tamburi e gong) accompagnano i ballerini e le ballerine in costume nel narrare le gesta epiche. La storia è un po’ di difficile da seguire nonostante venga fornito un depliant in inglese che ne sintetizza la trama, ma la particolarità dei costume e dei lenti e precisi movimenti di occhi , mani e corpo dei ballerini riesce comunque a tenere desto l’interesse per la durata dello spettacolo (circa un’ora e mezza)
Finito lo spettacolo andiamo a cena in un assai poco tradizionale Mc Donald e rientriamo in hotel.