Giorno 2 - Singapore:Little India, Kampong Glam, Garden
Giorno 2 - 06 luglio 2023
06.07.2023 - 06.07.2023
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Malesia e Singapore 2023
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Oggi abbiamo in programma la visita del quartiere di LIttle India quindi prendiamo la metro viola da Chinatown e in pochi minuti arriviamo alla fermata Little India; appena saliamo in superficie sembra di esserci spostati di migliaia di chilometri: i ristoranti e le architetture cinesi di Chinatown sono sostituite da negozi di artigianato indiano e da numerose fiorerie che vendono corone di fiori che i fedeli depongono come offerta nei tempi indu.
A pochi passi dalla metro troviamo la colorata casa Tan Teng Niah una vecchia casa fatta costruire da un uomo d’affari cinese; la villetta sembra fuori contesto, ma i suoi colori sgargianti la rendono un bel soggetto fotografico.
Proseguiamo alla scoperta di Little India incamminandoci lungo Serangoon road fino a raggiungere il vicino Sri Veeramakaliamman Temple, il più antico tempio indu di Singapore dedicato alla dea Kali. Come il Sri Mariamman Temple di Chinatown anche questo tempio presenta un bel portale di accesso con un gopuram riccamente decorato e all’interno numerosi altari dedicati alle divinità indu.
Proseguendo lungo la via raggiungiamo un altro tempio indu, il Sri Srinivasa Perumal Temple dedicato a Vishnu e nelle sue vicinanze i due templi buddisti Leong San See Temple e Sakya Muni Buddha Gaya Temple. Quest’ultimo ospita una statua di Buddha alta 15 metri e pesante 300 tonnellate circondata da un'aura di luci che ha fatto conoscere il tempio con il nomignolo di tempio delle mille luci.
Quasi al termine di Serangoon road passiamo davanti al tempio indu Sri Vadapathira Kaliamman Temple e ci spostiamo in Lavender street dove prendiamo l’autobus 133 che in pochi minuti ci porta nel vicino Quartiere Arabo di Kampong Glam.
Anche in questo caso poche centinaia di metri ci catapultano in un mondo completamente diverso: i ristoranti indiani lasciano il posto a kebab e cucina libanese, lungo le vie negozi di tappeti e lampade a mosaico turche e i tempi indu sono sostituiti dalle moschee.
Proprio una moschea è la nostra prima tappa: la Moschea Masjid Sultan con la sua cupola dorata che domina il quartiere e che osserviamo solo dall’esterno. 
Passeggiamo tra le colorate vie del quartiere (Bussorah Street, Haji Lane) ricche di negozi e bancarelle e opere di street art ed essendo ormai le 13 ci fermiamo a pranzo in un ristorante libanese, House of Kebab in Arab street, dove assaggiamo Falafel (12 SGD) Doner con humus(13 SGD) e chicken shawarma (10 SGD), un involtino di focaccia araba farcito con pollo speziato e cipolle (a Singapore non manca di certo il cibo etnico!)
Rifocillati riprendiamo l’autobus che ci porta ai Garden by the bay dove intendiamo trascorrere il resto della giornata. Lungo la strada vediamo la Fountain of Wealth, la più grande fontana del mondo.
Scendiamo a Marina Bay e prendiamo la passerella che collega l’hotel al Garden by the bay, una passeggiata che offre una bella vista sul Marina Bay, la ruota panoramica e il grande parco.
Entriamo nel parco Garden by the bay (https://www.gardensbythebay.com.sg/) e andiamo a destra sulle passerelle in legno che costeggiano il Dragonfly Lake fino alla scultura in acciaio e vetro Dragonfly Riders e proseguiamo fino a Planet, la famosa scultura di Marc Quinn, un bambinone di 7 tonnellate che sembra fluttuare nell’aria.
Torniamo sui nostri passi e seguiamo le indicazioni che ci portano a una delle principali attrattive del parco, i Supertree grove: alberi futuristici in metallo alti dai 25 a 50 metri che ospitano un giardino verticale. Facciamo i biglietti e saliamo sull’ OCBC Skyway, un passerella sospesa a 22 metri di altezza che offre un’ottima vista sul parco e sui supertree.
Passeggiamo nel parco fino alle due enormi serre in vetro alte più di 30 metri: Flower Dome e Cloud Forest. Non visitiamo l’interno delle serre visto che nei prossimi giorni avremo modo di visitare la foresta dal vivo ma visitiamo le altre attrazioni del parco: il Sun Pavillon che ospita più di 1000 piante degli ambienti desertici, il Chinese Garden, il Big Fish Aquarium, il Victoria Lily Pond e la scultura più lunga del mondo (192m), Love the Last March, composta da 60 animali in bronzo rappresentanti specie in pericolo da tutto il mondo
Sono ormai le 18 e stanchi e accaldati andiamo a rinfrescarci con l’aria condizionata del Marina bay sand; passiamo accanto ai lussuosi negozi del centro e entriamo all’Apple Store, una struttura a forma di sfera sull’acqua con una vista a 360 gradi sullo skyline di Singapore.
Ripreso fiato torniamo ai Supertree per ammirare lo spettacolo Garden Rhapsody lo spettacolo suoni e luci dei Garden on the bay. Il piazzale sotto gli alberi è decisamente più affollato rispetto al pomeriggio, ci sdraiamo a terra e ci godiamo il caleidoscopio di luci colorate che illumina gli alberi a tempo di musica: lo spettacolo merita sicuramente l’attesa e offre la possibilità di scattare belle fotografie.

Al termine dello spettacolo ci fermiamo per cena al vicino McDonald e poi dal bayfront rientriamo con la metro verso l’hotel dove crolliamo dopo la lunga ma bella giornata