Giorno 1 Singapore: Changi Airport, Chinatown, Baia
Giorno 1 - 05 luglio 2023 (Singapore: Changi Airport, Chinatown, Baia)
05.07.2023 - 05.07.2023
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Malesia e Singapore 2023
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IL 04 luglio alle 09.40 siamo partiti da Milano Malpensa con volo Qatar Airway. Dopo uno scalo a Doha in Qatar dalle 16.30 alle 20, durante il quale esploriamo il lussuoso terminal, ripartiamo con destinazione Singapore.
Alle 09 atterriamo all’aeroporto Changi di Singapore che è considerato uno degli aeroporti più belli del mondo. Per prima cosa cerchiamo un negozio per acquistare una SIM locale; avevamo già individuato una piano conveniente, ma all'aeroporto troviamo solo schede più costose e apparentemente nessuno conosce il piano che stiamo cercando. Perdiamo così un po’ di tempo ma ne approfittiamo per vedere il Jewel con i suoi giardini (Forest Valley) e la Rain Vortex, la cascata indoor più alta del mondo (40 metri)
Scendiamo alla piattaforma della metro che collega l’aeroporto al centro città ed acquistiamo le schede ricaricabili. Inizialmente volevamo acquistare il tourist pass di 3 giorni, ma su consiglio di un locale acquistiamo la tradizionale carta ricaricabile (a fine vacanza le due scelte si sono rivelate del tutto equivalenti).
Scendiamo alla stazione di Chinatown e subito ci rechiamo in albergo (Hotel 1888 Collection) per depositare i bagagli. La stanza è un po’ piccola ma funzionale, la posizione è strategica e passeremo qui le nostre due notti a Singapore.
Usciamo per esplorare i dintorni e tra ristoranti cinesi e bancarelle che vendono di tutto ci imbattiamo in un frutto che non conosciamo, il durian, che ci accompagnerà per il resto della nostra vacanza. Al di là della forma che assomiglia vagamente ad un ananas con le punte, ci incuriosiva il fatto che sia in metropolitana che nell’albergo erano presenti cartelli che vietano di introdurre questo frutto; scopriamo subito la ragione: il suo odore particolare, che non è spiacevole, ma sicuramente è intenso.
Ci fermiamo per pranzo e prendiamo il tipico piatto cinese (noodle con pollo) poi ci dirigiamo al Buddha Tooth Relic Temple (https://www.buddhatoothrelictemple.org.sg/), un tempio buddista di ben 5 piani.
Superato il portale d'ingresso ci ritroviamo nella Hundred Dragons Hall, una stanza di preghiera che contiene 100 statue di buddha dorate tutte nella posizione del loto (padmasana pose), che si differenziano solo per alcuni dettagli come gli oggetti portati nelle mani (fiori di loto, scettri, campane, armi, ecc.)
Ai diversi piani del tempio troviamo altre sale di meditazione e il Buddhas of the World Museum che racchiude statue e immagini del buddha provenienti da tutto il mondo. Di particolare interesse troviamo al quarto piano la Sacred Light Chamber che conserva la reliquia che dà il nome al tempio, ovvero il dente di Budda [....] sul tetto un'enorme ruota di preghiera.
Lasciamo gli incensi e le atmosfere del tempio passiamo nell'adiacente Chinatown Visitor Centre dove troviamo la SIM che tanto avevamo cercato in aeroporto.
Attraversiamo Chinatown con le sue belle shophouse ristrutturate e ci rechiamo al Sri Mariamman Temple, tempio Indu fondato nel 1827. Dopo averne ammirato l’ingresso monumentale a forma di torre (gopuram) decorato con numerose sculture variopinte derivanti dalla mitologia Hindu, ci togliamo le scarpe ed entriamo. L’atmosfera è diversa rispetto al tempio buddista, nell’area centrale coperta troviamo la zona di preghiera decorata con mandala colorati e altrettanto variopinte statue delle divinità indù ai cui piedi sono deposte le offerte dei fedeli: corone di fiori, lanterne ad olio, frutta e olio. Tra i fumi degli incensi i sacerdoti accolgono le preghiere e le offerte e svolgono i riti. Il tempio è dedicato a Mariamman, il dio della pioggia, ma all’interno troviamo numerosi altari e rappresentazione di altre divinità quali Ganesha con la testa di elefante e Shiva il distruttore.
A pochi passi dal tempio nella vicina Mohamed Ali Lane troviamo uno dei numerosi murales dell’artista Yip Yew Chung (https://yipyc.com/blog/category/chinatown/) che dal 2015 ha decorato le vie del quartiere con scene di vita quotidiana del passato di Chinatown; in particolare qui possiamo ammirare un venditore di maschere e giocattoli.
Ci spostiamo di qualche via e giungiamo al Thian Hock Keng Temple costruito in origine in riva al mare in onore alla dea cinese del mare Mazu e venerato dai navigatori cinesi che giungevano sani e salvi a Singapore.
Usciamo da Chinatown e ci dirigiamo verso il Civic District di Singapore. Ci fermiamo al grattacielo CapitaSpring (280 metri di altezza) che offre gratuitamente una magnifica vista sulla città. Appena entrati è possibile prendere l’ascensore e salire al 20 piano dove è stato ricavato un bel giardino pensile che occupa anche i tre piani superiori e che offre una bella vista sulla città; il massimo si ha però salendo al 51 piano dove una terrazza ci incanta con uno stupendo panorama su Chinatown e la baia. L’accesso ai giardini e alla terrazza è ad orari ristretti e può essere chiuso in caso di eventi. La nostra visita è piuttosto breve perché un forte temporale sta per abbattersi su Singapore, ciononostante abbiamo modo di fare qualche fotografia.
Proseguiamo fino a Cavenagh Bridge, uno storico ponte metallico del 1869 e proseguiamo fino al Merlion, la statua a forma di leone con il corpo di pesce simbolo di Singapore. La vista sulla baia è a 360 gradi e spazia dalla ruota panoramica, al Marina Bay Sands ai grattacieli del Raffles Place e del Central Business District.
Attraversiamo il ponte pedonale Jubilee Bridge in direzione dell’Esplanade - Theatres on the Bay per percorrere il perimetro della baia. Facciamo una piccola deviazione verso la ruota panoramica Singapore Flyer (una delle ruote panoramiche più grandi del mondo, alta 165 metri) per poter vedere il rettilineo di partenza del gran premio di F1 di Singapore proprio alla base della ruota e poi ritorniamo sui nostri passi e imbocchiamo l’Helix Bridge, il bel ponte pedonale lungo 280 metri dal caratteristico design a doppia elica ispirato a un filamento di DNA, che collega Marina Center con Marina South e che offre belle opportunità per scattare fotografie allo skyline.
Raggiungiamo così una delle icone di SIngapore il Marina Bay Sands; la struttura è composta da tre torri collegate tra loro a 190 metri da una piattaforma sospesa di 340 metri a forma di nave sulla quale si trovano giardini e una grande piscina a sfioro che domina la città. Il Marina Bay Sands ospita un hotel da più di 2000 stanze, sale convegni, un centro commerciale, un museo, ristoranti e uno dei più grandi casinò del mondo.
Vista l’ora, le 19.30, prendiamo subito posto lungo la baia tra le due strutture che ospitano l’Apple Store e il negozio galleggiante di Louis Vuitton per assistere a Spectra, uno spettacolo gratuito con suoni luci e fontane danzanti che si tiene tutti i giorni alle 20 e alle 21.
Finito lo spettacolo entriamo nell'immenso centro commerciale del Marina Bay: un susseguirsi di negozi di grandi marche quali Gucci, Prada, Bottega Veneta, ecc. e addirittura un servizio barche lungo un canale che percorre l’edificio. In realtà non siamo qui per lo shopping, ma per cercare qualcosa da mangiare, andiamo quindi alla food court: un open space su cui si affacciano decine di “casette” che offrono cibo cinese, thai, malese, ecc. E’ sufficiente sedersi su uno dei tavoli disponibili e andare a ordinare i piatti dove si preferisce, il tutto molto comodo e conveniente. Scegliamo piatti diversi per fare degli assaggi e prendiamo Seafood mee hoon soup (8,80 SGD), una zuppa di noodle con gamberi e verdure, riso (1 SGD) e steamed dumpling(10,80 SGD), i ravioli cinesi al vapore.
Finita la cena, stanchi per il fuso orario e per la giornata intensa prendiamo la metro e torniamo in albergo.