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Tahan Lot, Batukaru, Jatiluwih, Ulun Danu Bratan,Taman Ayun

Giorno 15 - 21 luglio 2024


Vedi Indonesia 2024 sulla mappa di viaggio di mbortol.

Alle 08.30 il nostro driver è pronto fuori dall’hotel e iniziamo la giornata.
Decidiamo come prima tappa di recarci al tempio Tahan Lot per evitare le masse di turisti che si affollano qui soprattutto nel pomeriggio e all’ora del tramonto. Impieghiamo circa un ora per raggiungere il sito e già dal grande parcheggio e dalle numerose bancarelle (ancora chiuse) possiamo immaginare come possa diventare affollato questo luogo. Fortunatamente vista l’ora ci sono pochissimo turisti. Paghiamo l’ingresso (75.000 per persona più 5.000 per il parcheggio) e accediamo al sito.
"Tanah Lot" significa "Terra nel mare”, infatti il tempio si trova su un piccolo isolotto a pochi metri dalla scogliera che è raggiungibile a piedi con la bassa marea ed è uno dei sette templi del mare di Bali. Questa mattina c’è alta marea pertanto l’isola è separata dalla terraferma (in ogni caso l’interno del tempio non è visitabile dai turisti), ma possiamo ammirare il tempio risalendo una scala che porta a delle terrazze che offrono un’ottima vista sul Tahan Lot che si dice sia stato fondato nel XVI secolo dal saggio Dang Hyang Nirartha.La stradina di accesso è circondata da negozietti di souvenir e piccoli locali.
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A poca distanza dall’isolotto è possibile ammirare anche un arco di roccia che si protende nell’oceano e sul quale si trova un altro piccolo tempio il Batu Bolong Temple.
Osserviamo per un po’ le lunghe onde oceaniche e dopo una quarantina di minuti dal nostro arrivo torniamo all’auto.
Dopo più di un’ora d’auto risalendo il monte Batukaru (il secondo vulcano più alto di Bali) tra piccole stradine, risaie e foresta tropicale e una deviazione a causa di una cerimonia indu in corso, verso le 11.40 arriviamo al tempio di Batukaru.
Indossiamo i sarong ed accediamo al sito che risale al XIII secolo è composto da una serie di santuari posti su più livelli immersi in una rigogliosa foresta; l’ambientazione è caratteristica e l’assenza di turisti rende particolarmente mistico il luogo. Di particolare rilievo un cortile all’interno del quale si trovano parecchi templi con meru a più livelli tra i quali spicca un meru a 7 livelli dedicato a Mahadewa, il dio del monte Batukaru.
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Completata la visita riprendiamo la macchina e ci spostiamo ad est alle bellissime risaie a terrazze di Jatiluwih riconosciute patrimonio ’UNESCO.
Il luogo e decisamente turistico rispetto al precedente; essendo ormai le 13 ci fermiamo a mangiare in un ristorante che si affaccia proprio sulla valle delle risaie offrendoci uno splendido panorama.
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Dopo pranzo decidiamo di seguire un breve percorso ad anello di 1,5 Km che ci porta a scendere nella valle tra le terrazze per poter osservare da vicino i campi di riso, i sistemi di irrigazione e i contadini al lavoro. A causa delle numerose soste per le fotografie impieghiamo circa 45 minuti per completare l’anello; ritornati al ristorante raggiungiamo quindi il nostro driver perchè nel pomeriggio vogliamo visitare ancora un paio di siti.
Un’altra ora di auto in direzione nord ci porta al Pura Ulun Danu il tempio dedicato alla dea delle acque Dewi Danu che si trova sulle rive del lago Bratan.
Come nel caso del Tahan Lot anche questo tempio risulta molto visitato dai turisti; si tratta di un complesso molto grande posto sulle rive del lago, costituito da giardini ben curati e statue colorate di divinità che lo fanno sembrare un grande parco giochi (c’è anche la possibilità di fotografare e accarezzare animali quali gufi, volpi volanti, cerbiatti, ecc.)
Fortunatamente in una delle strutture del tempio si sta svolgendo una cerimonia religiosa con i fedeli in abiti tradizionali intenti in preghiera e questo ci riporta alla sacralità del luogo.
Su un’isoletta a pochi metri dalla riva, tra i fiori di loto sorge il tempio principale costituito da un meru con ben 11 livelli costruito nel 1633 e dedicato a Shiva.
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L’immagine di questo tempio è una delle più caratteristiche di Bali e compare su tutte le guide turistiche.
Dedichiamo una mezz'ora (nel nostro caso dalle 15.30 alle 16.30) alla visita del complesso (più che sufficiente) anche perchè ci aspetta ancora un po’ di strada da fare.
Prendiamo l'auto e torniamo verso sud dell’isola.
Lungo la strada, dopo circa tre quarti d’ora di marcia, ci aspetta l’ultima tappa di questa intensa giornata: il tempio di Taman Ayun
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Taman Ayun o “Tempio del giardino sull’acqua” è stato costruito nel 1634, si estende su un terreno di 250 per 100 metri ricco di giardini, ed è circondato da un fossato all’interno del quale si trovano numerose pagode con tetti a più livelli
All’interno dei giardini troviamo numerosi alberi di frangipane, i tipici fiori di bali utilizzati per incensi ed essenze.
All’interno del tempio è presente anche un piccolo museo con foto d’epoca e un breve video illustrativo. Il luogo è molto tranquillo e forse anche per l’ora poco frequentato; la visita dura circa 45 minuti (17.15 - 18.00), praticamente fino alla chiusura della struttura.
Risaliamo in macchina e in un’oretta ritorniamo al traffico di Kuta. Salutiamo e ringraziamo l’autista e andiamo a cena in un piccolo ristorante vicino al nostro hotel dove mangiamo dei buonissimi satai (i tipici spiedini).
Visto che l’hotel è in posizione strategica e con camere accoglienti decidiamo di passare qui anche l’ultima notte che trascorreremo a Bali prima del volo di ritorno (annullando quello che avevamo precedentemente prenotato)

Pubblicato da mbortol 13:03 Archiviato in Indonesia

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