Komodo: Kelor, Kelapa, Koabe
Giorno 12 - 18 luglio 2024
18.07.2024 - 18.07.2024
Vedi
Indonesia 2024
sulla mappa di viaggio di mbortol.
Sveglia di buon mattino, prepariamo le valigie e all’uscita dall’hotel troviamo puntualissimo il Grab che ci porta in pochi minuti alle partenze domestiche dell’aeroporto di Bali dove alle 07.10 prendiamo il volo AirAsia Labuan Bajo, il piccolo aeroporto dell’isola di Flores. In poco più di un’ora raggiungiamo la destinazione dove troviamo ad aspettarci i ragazzi che ci accompagneranno nei prossimi tre giorni attraverso le isole dell’arcipelago del Parco Nazionale di Komodo.
In pochi minuti arriviamo al porto e saliamo sulla nostra barca, una piccola imbarcazione con 3 cabine (due per noi e una per l’equipaggio), un bagno e un tavolo per i pasti coperto a prua. In un breve briefing ci viene illustrato il programma della crociera che differisce in parte con quanto avevamo concordato a causa di ragioni tecniche legate alle condizioni del mare e di alcuni pontili attualmente non praticabili. L’itinerario alternativo ci sembra soddisfacente, ma siamo dispiaciuti di non poter vedere il panorama di Padar a causa del mare mosso. Facciamo un rapido approfondimento su internet e notiamo che il giorno precedente su Instagram c’erano foto sia di Padar che di Kanawa, due delle mete non raggiungibili secondo il nostro accompagnatore. Abbiamo una breve discussione in cui l’equipaggio accetta di portarti a kanawa (che come per magia risulta la con pontile praticabile) e concordiamo di fare un tentativo per raggiungere Padar sfidando le onde alte che secondo il capitano potrebbero mettere in difficoltà la barca.
Chiarite le divergenze iniziali, iniziamo la navigazione e seguendo la costa di Flores raggiungiamo alle 10.45 la piccola isola di Kelor. Saliamo sul piccolo gommone e attracchiamo sul piccolo pontile dell’isola da dove parte un breve sentiero che si inerpica sulla cima dell’isolotto da dove si ammira un panorama spettacolare: piccoli isolotti e scogli in un mare spettacolare con acque limpide che vanno dal blu al verde, dall’azzurro al bianco delle spiagge coralline. 
Scesi dal punto panoramico facciamo un po’ di snorkeling tra le acque basse attorno al pontile. Ci sono numerosi coralli anche se molti sono rovinati, ma lo spettacolo è fornito da piccoli squali pinna nera che si riparano dai predatori nei pressi della riva e che ci passano a brevissima distanza. “Rincorriamo” gli squaletti cercando di fotografarli e ci imbattiamo anche in una razza (un tritone mascherato) che volteggia nell’acqua e appena si sente in pericolo si nasconde abilmente sotto la sabbia.
Per mezzogiorno risaliamo sulla barca per il pranzo con ottimi piatti di verdure e riso.
Nel pomeriggio ci spostiamo alle vicine isolette di Kelapa e Gado. Qui il mare indonesiano si mostra in tutto il suo splendore; appena ci tuffiamo notiamo un mare limpidissimo che nonostante la profondità ci permette di osservare chiaramente il fondo. Ci avviciniamo alla riva e incontriamo una lunghissima oloturia (Synapto maculata); rispetto ai cetrioli di mare di pochi decimetri questo echinoderma supera abbondantemente i 2 metri di lunghezza. Facciamo pochi metri e vediamo una coloratissima canocchia pavone (Odontodactylus scyllarus). L’entusiasmo è alle stelle: proprio pochi giorni prima di partire per la vacanza abbiamo visto un documentario su questo crostaceo in cui si diceva che riesce con le sue chele a sferrare colpi ad oltre 80 km/h facendone l’animale dal colpo più veloce al mondo.
Pochi secondi e tra i coralli fa capolino una murena a nastro (Rhinomuraena quaesita) noi il suo bel colore blu e la bocca gialla spalancata alla ricerca di cibo.
Nel prosieguo dello snorkeling raggiungiamo bellissimi banchi di coralli duri e molli con miriadi di pesci di tutti i tipi, tra i quali un bell’esemplare di pesce scorpione oltre a stelle marine cornute e stelle marine blu. Poteva mancare una tartaruga? NO, infatti una tartaruga embricata bruca tranquillamente tra i coralli lasciandoci tutto il tempo di ammirarla e fotografarla. Uno spettacolo!
Sulla via del ritorno verso la barca incontriamo anche una stella corona di spine (Acanthaster planci), una grossa stella marina di colore violaceo di circa mezzo metro di diametro ricoperta di grossi aculei veleniferi che distrugge i coralli per cibarsene.
Rimaniamo in acqua poco più di una mezz’ora (16.00-16.30) ma risaliamo con ricordi indelebili del mare indonesiano.
Chiudiamo la giornata spostandoci poco al largo dell’isola di Koabe dove poco dopo il tramonto (18.15) migliaia di grossi pipistrelli lasciano l’isola diretti a caccia di frutta nelle foreste dell’isola di Flores. Anche in questo caso un grande spettacolo della natura. In altre circostanze abbiamo avuto occasione di assistere ai voli serali dei pipistrelli come in Messico o in Borneo dove abbiamo visto milioni di piccoli pipistrelli uscire dalle grotte, ma in questo caso siamo rimasti colpiti dalle dimensioni delle Volpi volanti della Sonda. Ci godiamo lo spettacolo per quasi un’ora prima di consumare la cena sulla barca.
Per l’osservazione dei pipistrelli il nostro programma prevedeva una sosta all’isola di Kalong, ma dobbiamo dire che visti gli spettacoli naturali ai quali abbiamo assistito oggi ci hanno fatto riprendere fiducia nelle scelte del nostro equipaggio.
Alle 22 si riaccendono i motori per la navigazione notturna in direzione Padar.